Visita al Centro di Rovereto

 

 

Era un incontro atteso da tanto tempo, quello tra il Direttivo dell'Associazione trentina Fibrosi Cistica e lo staff medico e infermieristico del Centro di supporto per la cura della fibrosi cistica di Rovereto. Un incontro informale ma molto  sentito sia da parte dei volontari dell'associazione che dal personale del reparto che ha sede nell'Unità operativa di pediatria dell'ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto. Venerdì 22 settembre è stata l'occasione per visitare il Centro, ascoltare le esigenze  e programmare le mosse future per continuare a migliorare gli standard d'eccellenza.

Le pareti dei corridoi, appena ridipinte con della grandi onde azzurre, rendono già tutto più armonioso e accogliente. Fin dalla sua nascita in Centro si è contraddistinto per una vera e propria alleanza con i pazienti e le loro famiglie per il raggiungimento degli obbiettivi comuni, pur su fronti diversi e con ruoli distinti, diventando presto il punto di riferimento per tutti i pazienti trentini e non solo. 

Per prima è stata realizzata una stanza con anticamera e bagno per la degenza. Ora, a distanza di un decennio, sono cinque le stanze, dotate di tutti i confort. per il ricovero dei pazienti. C'è una palestra ambulatorio per l'attività di fisioterapia. E tutti i locali sono stati attrezzati recentemente con impianti di climatizzazione per garantire frescura nei mesi estivi e calore l'inverno.

"L'Associazione ci ha aiutato a camminare veloci e ci ha permesso di disporre di un aiuto prezioso", ha affermato lo staff del Centro, rimarcando l'importanza di quest'unione di intenti. Ad accogliere il Direttivo dell'Associazione c'erano tutti: il dottor Carlo Polloni, attuale direttore facente funzioni del reparto di Pediatria, chiamato a sostituire Ermanno baldo, la dottoressa  Grazia Dinnella, i fisioterapisti Cristina Guerzoni , Luana Vicentini e Matteo Giuliari, la caposala Lia Gobbi, la segretaria Milena Veronesi e le infermiere Tatiana Callegari e Clara Comper.

Tommaso Gasperotti